Come aprire una posta privata in franchising

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Vuoi aprire un’attività in franchising di servizi postali, ma non sai da dove iniziare? Ti spieghiamo noi, passo passo, cosa devi fare per realizzare il tuo sogno imprenditoriale, ossia come aprire una posta privata. 

 

Come aprire una posta privata: la privatizzazione dei servizi postali

Quando si parla di servizi postali, purtroppo, ancora oggi, tutti quanti hanno in mente sempre e solo un marchio: quello di Poste Italiane.

In realtà, dal 1999 ad oggi, è in corso un processo vero e proprio di liberalizzazione delle poste. Questo vuol dire che questo servizio va a slegarsi sempre di più dal dominio e pieno controllo dello Stato, sia fattivamente che a livello di legge, per poter essere assunto anche dai privati.

Ripetiamo: ancora la maggior parte della gente ha in mente come prima cosa le due P blu su sfondo giallo. Però soltanto perché nulla è del tutto compiuto di fatto e la liberazione è ancora una questione work in progress. 

Il pluralismo nel settore poste

Inizialmente c’era soltanto Poste Italiane, mentre adesso ci sono talmente tante società che avremmo l’imbarazzo della scelta.

Ne potremmo nominare almeno cinque private dalle quali spesso e volentieri tendiamo a servirci. Sebbene quando arrivano a casa per la maggior parte delle persone un corriere vale l’altro. 

Sembra una stupidaggine, eppure questo pluralismo vale tanto: è il risultato di mille battaglie. Questo affinché la liberalizzazione si potesse realizzare e sembra solamente adesso, dopo circa vent’anni dall’inizio di questa lotta, che qualcosa si sia smosso.

Prima nella legge (certo), ma ora soprattutto nella mentalità della gente, che non ha più timore di provare il nuovo, e cambiare, se le va di farlo. 

Naturalmente, per poter esistere, una società privata che si occupa di servizi postali deve uniformarsi a quella che è la normativa, sia di Stato che principalmente Europea, che riguarda questo settore, regolandolo in ogni dettaglio, fino al midollo.

Tutti i servizi devono omologarsi a quelli che sono le esigenze dei cittadini dell’Unione Europea che la legislazione internazionale intende tutelare.

Queste norme riguardano direttive precise sulle modalità dei trasporti, la dimensione e il peso dei pacchi spediti e da recapitare. Poi ci sono i costi di gestione e di trasporto che devono essere coerenti con quanto richiesto dalle altre compagnie. 

Come aprire una posta privata: costi da affrontare e tutti i passi da fare

Se il tuo desiderio più profondo è quello di aprire una posta privata in franchising, sappi che è probabile che tu riesca a realizzarlo.

La cosa importante da sapere su come aprire una posta privata è che tu prenda informazioni su tutto quello che ti serve conoscere. Devi sapere cosa fare affinché questo sogno possa prendere una forma concreta.

Non è impossibile, ma ovviamente, te lo anticipiamo, non sarà gratis. Sicuramente te lo aspettavi: niente è per niente nella vita. 

Un sogno che si può realizzare (e non è impossibile)

E se vuoi fare qualcosa di bello della tua, sei costretto a gettare sudore, tempo e denaro a gogo. Eppure quando si utilizza la parola magica “franchising” in qualche modo il timore si assottiglia (non tanto per farlo scomparire) e il motivo c’è.

Chi apre un’attività in franchising, sspecialmente chi vuole sapere come aprire una posta privata, non è mai lasciato a se stesso. Però ha le spalle coperte (ben coperte), da una realtà enorme che è interessata quanto lui che la piccola realtà inizi ad esistere.

Un franchising per definizione vuole espandersi e tu, con il tuo piccolo grande sogno, gli stai dando questa possibilità. 

Loro (il grande marchio), in cambio, ti offrono l’opportunità di farcela mettendoti a disposizione delle risorse che, seppure molto limitate, sono sempre qualcosa da cui partire.

Ecco perché, in pratica, non devi partire negativo, ma piuttosto farti vincere dall’entusiasmo, che può rivelarsi un ottimo motore che ti permetta di andare lontano e, perché no?, anche di raggiungere il tuo traguardo. 

Inoltre, il motivo più importante per cui, se hai un’intenzione reale di aprire una posta, hai avuto un’idea assai geniale, è questo: il settore ecommerce.

L’ecommerce è la ragione per cui un business nel settore postale potrebbe risultare la carta vincente per ottenere ottimi profitti. 

Il commercio digitale è costantemente in crescita, in forte crescita.

Potremmo addirittura azzardarci a dire che, chiunque abbia una connessione a internet, sfrutta questo sistema all’ennesima potenza, alcuni addirittura in maniera quasi esclusiva rispetto al tradizionale metodo di shopping.

Questo è  un grande input per la crescita anche del settore poste, dal momento che gli articoli venduti online devono poi necessariamente essere recapitati al loro nuovo proprietario.

Per questo c’è bisogno di ancora più corrieri e di molti più punti postali. Ed è in questo momento che la concorrenza può farsi davvero interessante. 

Passo dopo passo: tutte le info che servono

Per aprire praticamente un servizio di poste dovrai, naturalmente, richiedere delle certificazioni, prime tra tutte l’autorizzazione generale e la licenza individuale (che costano 615 euro l’una all’apertura, mentre il canone annuale è di 307 euro l’una) al Ministero dello Sviluppo Economico.

Inoltre, tutte le attività hanno bisogno, per essere considerate tali e poter agire all’interno della Legge, della SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) e della Partita Iva, senza la quale non si può avviare un’attività commerciale (e ovunque ci sia scambio di denaro avviene un vero e proprio commercio). 

Calcolare tutte le spese nel dettaglio è decisamente impossibile, dal momento che bisogna tenere conto di moltissime varianti, prima tra tutte il costo delle prestazioni dei professionisti che si assumeranno, come il commercialista, che varia a seconda del luogo, del periodo e della persona.

Ci sono ulteriori spese istruttorie da considerare, con cifre varie e piccole, che è impossibile conteggiare tutte quante qui. 

D’altra parte, come dicevamo prima, chi decide di aprire un punto franchising parte avvantaggiato, poiché molte grandi aziende mettono a disposizione dei loro nuovi “soci” tutta una serie di competenze già bell’e pronte, oltre che di materiali.

Tu dovrai solamente mettere una quota fissa, diciamo una base di investimento, che per molti è intorno alle 3000 o alle 5000 euro. Praticamente niente, se consideri quanto spende una persona qualunque ad aprire un negozio commerciale o anche una piccola bottega.

Mentre oltre al privilegio di non dover cercare tutto da zero e costruire mattonella dopo mattonella, hai pure il notevole vantaggio di partire già con un nome importante e riconosciuto.

Non sarai il tizio qualunque che si è aperto un servizio di posta, ma sarai il rappresentante della grande azienda che tutti riconoscono, alla quale la gente non avrà timore di avvicinarsi e alla quale sarà semplice fidelizzarsi. 

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